DIETA MEDITERRANEA

La dieta mediterranea si insegna a scuola

Dieta mediterranea piramide
Pasquale Bisogno
Scritto da Pasquale Bisogno

La dieta mediterranea si insegnerà nelle scuole della Campania. Non è un titolo a effetto, ma semplicemente quanto stabilito dalla legge regionale appovata il 17 ottobre scorso in materia di Disciplina per l’orientamento al consumo dei prodotti di qualità e per l’educazione alimentare nelle scuole.

Corollario di questo provvedimento, sarà l’insegnamento di educazione alimentare a partire dagli asili nido fino alle elementari.

Si tratta di una vittoria della tradizione culinaria italiana. L’obiettivo è infatti la promozione della salute a tavola proprio a partire da una delle peculiarità della gastronomia nostrana: unire sapientemente gusto e benessere.

Educazione alimentare a scuola: cosa cambia

Dieta mediterranea, prodotti di qualità e sicuri, come i dop, igp, stg e bio a km 0 di cui la campana è ricca, cibi freschi e stagionali, riduzione del consumo di quelli contenenti conservanti; sostenibilità ambientale attraverso la lotta agli sprechi ed al consumo consapevole delle risorse alimentari e dell’acqua: sono questi gli aspetti più significativi che abbiamo inserito nel testo votato all’unanimità dall’aula. Siamo soddisfatti del lavoro svolto”, ha spiegato la consigliera regionale Loredana Raia.

L’interesse principale è stato rivolto alla refezione scolastica: dobbiamo avere la massima attenzione per il cibo che arriva nelle scodelle dei bambini Campani. La sana alimentazione dei più piccoli rappresenta un primo importante livello di prevenzione contro l’insorgenza, in età adulta, di patologie metaboliche croniche e oncologiche”.

Altro punto fondamentale della legge  è la collaborazione con le scuole. Campagne di informazione rivolte agli educatori, insegnanti, genitori e bambini per diffondere il messaggio e favorire l’interazione tra scuola, famiglia e territorio. Percorsi di educazione alimentare e consumo consapevole saranno oggetto di progetti mirati redatti dagli istituti scolastici”.

“Abbiamo detto basta a quei prodotti che vengono messi in bella mostra nei distributori automatici e che sono tutt’altro che salutari per eccesso di grassi e zuccheri in essi contenuti. Continua l’impegno della Regione Campania a favore dei più piccoli, con una legge necessaria, che dovrà rappresentare una guida per tutti i servizi di refezione”.

Dieta mediterranea e obesità infantile: il caso Italia

Il provvedimento della Regione è anche un’azione di contrasto verso un problema che tocca sempre più bimbi italiani: l’obesità.

Secondo recenti statistiche riguardanti l‘obesità infantile, i bimbi italiani sono tra i più grassi d’Europa.

  • il 21% dei bimbi italiani di sesso maschile è obeso (primo posto con Cipro)
  • il 38% dei bimbi italiani di sesso femminile è obeso (percentuale tra le più alte)
  • il 42% dei bimbi italiani è obeso o sovrappeso (secondo posto dietro Cipro)

Dieta mediterranea menu

La dieta mediterranea è nata negli anni ’50 dello scorso secolo. Ispirata a modelli culinari tipici di alcune zone del bacino mediterraneo (Italia, Spagna e Grecia in primis), è stata inserita nel 2010 dall’Unesco tra i patrimoni orali e immateriali dell’umanità.

Il menu della dieta mediterranea è stato organizzato in una piramide da un gruppo di ricerca del Ministero della Salute della Grecia, successivamente pubblicato all’interno dello studio “Piramide della Dieta Mediterranea greca per l’adulto”.

Dieta mediterranea piramide

La piramide della dieta mediterranea prevede 3-4 pasti quotidiani per complessivi 22-23 porzioni di cibo. Secondo questo schema andrebbero consumati.

  • Ogni giorno: 8 porzioni di cereali non raffinati;  3 porzioni di frutti; 6 porzioni di  vegetali; 2 porzioni di latte e derivati; 3 porzioni di vino; acqua a volontà; olio di oliva come condimento; spezie da preferire al sale.
  • A settimana: 5-6 porzioni di pesce; 4 porzioni di pollo o carni bianche; 3-4 porzioni di olive, legumi, noci; 3 porzioni di patate; 3 porzioni di uova; 3 porzioni di dolci.
  • Al mese: 4 porzioni di carni rosse.

 

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La luce si sogna al buio.

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