Pizza senza Glutine

L’importanza del medico veterinario per la nostra salute

Antonio Limone dottore
Pasquale Bisogno
Scritto da Pasquale Bisogno

La figura del medico veterinario ricopre un ruolo centrale per la tutela della nostra salute.

Potrà sembrare una esagerazione, una provocazione per qualcuno, ma se mettiamo insieme il celebre aforisma di Ludwig Feuerbach, “Siamo ciò che mangiamo“, e il fatto che moltissime delle nostre tavole abbondano di alimenti di origine animale, ci si rende conto che la tesi proposta in apertura è del tutto vera.

Il dottor Antonio Limone, direttore dell’Istituto sperimentale per il Mezzogiorno di Portici e coordinatore ufficiale dei dieci Istituti zooprofilattici sperimentali d’Italia, ha sottolineato questo concetto in occasione del Consiglio Nazionale della Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani.

La percezione della pubblica opinione rispetto al medico veterinario è quella di un professionistache si occupa esclusivamente della cura degli animali. Ma come fare a spiegare che non è così? Siamo davvero consapevoli del ruolo sociale di questa professione? Noi siamo i mentori della sicurezza alimentare. Non c’è altra professione che si colloca meglio rispetto alle sfide che questo millennio ci propone. Il binomio ambiente-salute, la dinamica dei controlli, la tracciabilità dei prodotti questi argomenti a carico di chi sono, se non a noi?“.

Questo blog, che sin dalla sua nascita si occupa di salute, nutrizione e di sicurezza alimentare, non poteva restare indifferente a queste parole così appassionate e illuminanti. Abbiamo deciso perciò di intervistare il dottor Limone su alcune tematiche delicate.

dottor antonio limone

Dottor Antonio Limone

Vuole spiegare a noi ‘consumatori’ in che modo possiamo difenderci nell’acquisto di carne, uova e latte?

In premessa, dobbiamo dire che l’Italia è uno dei Paesi con norme più stringenti in materia di controlli sui prodotti agroalimentari. Nello specifico, la Campania, anche per rispondere alla campagna di attacco mediatico di cui è stata oggetto, è ad oggi la regione con i prodotti più controllati d’Italia. I prodotti che arrivano nella Grande distribuzione organizzata sono soggetti a numerosi controlli durante tutta la filiera”.

La vera arma che i produttori hanno per far comprendere ai consumatori che i prodotti che acquistano sono sicuri è la tracciabilità. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, ad esempio, per rispondere agli effetti devastanti prodotti dalla cosiddetta Terra dei Fuochi sulle produzioni agroalimentari, ha ideato il QR CODE Campania“.

Di cosa si tratta?

Un marchio di qualità sicuramente, ma anche un codice a barre che, con un semplice smartphone è in grado di dare al consumatore tutte le informazioni sul prodotto, dall’azienda di produzione alle analisi che abbiamo effettuato su quel determinato alimento e sull’ambiente in cui esso viene prodotto. Non dobbiamo dimenticare, però, che con la globalizzazione, sulle nostre tavole arrivano prodotti da ogni parte del mondo e anche su questi vengono effettuati severi controlli. Il modo migliore, quindi, non è difendersi, ma comprare consapevolmente rivolgendosi a quei canali di produzione, vendita e distribuzione che sono oggetto di controlli. Solo così si potrà avere garanzia di quello che si porta in tavola“.

Il controllo effettuato è specificato in etichetta? 

Attualmente sulle etichette, per legge, non è riportato il tipo di controllo che viene effettuato su un determinato alimento. Ma i controlli ci sono e si effettuano quotidianamente e, in caso di non conformità, si procede alle segnalazioni del caso che portano all’immediato ritiro dei lotti di produzione dal mercato e, in alcuni casi, anche alla sospensione della produzione fino a che non si risolve il problema“.

L’organo di controllo quindi chi è ed in che modo lo Stato Italiano, così ‘garantista’ ci protegge dalla sofisticazione?

In Italia, a livello nazionale, tutte le attività sono coordinate dal Ministero della Salute. Contestualmente, il settore privato, che è responsabile della sicurezza dei prodotti che pone in commercio, effettua analisi in autocontrollo. A questo si aggiungono dei controlli eseguiti quotidianamente da veterinari, medici del servizio sanitario nazionale e carabinieri dei Nas a campione per verificare il corretto funzionamento della catena produttiva.

Attività di controllo, inoltre, vengono effettuate in tutte le fasi di distribuzione, somministrazione e commercio attraverso interventi di vigilanza. I controlli, inoltre, vengono effettuati da Nas, servizi veterinari e i servizi igiene, alimenti e nutrizione delle Asl e dagli uffici periferici del Ministero della Salute (Pif – Punti di ispezione frontaliera e Uvac – Uffici veterinari adempimenti comunitari) per le merci che provengono da fuori confine“.

Qual è il ruolo degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali italiani?

Gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali italiani, ne sono 10 sul territorio nazionale, sono gli enti predisposti all’esecuzione delle analisi sui campioni prelevati durante le attività ufficiali. Si tratta di una rete di controlli che verifica quotidianamente gli alimenti presenti sulle tavole degli italiani, insomma siamo dei commensali silenziosi, garantiamo sicurezza alimentare a monte e facciamo vera sanità di prevenzione“.

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Pasquale Bisogno

Pasquale Bisogno

La luce si sogna al buio.

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