Pizza & Territorio

PAOLO RUGGIERO E IL SUO SAN MARZANO DAY

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Pasquale Bisogno
Scritto da Pasquale Bisogno

13920070_658507447647280_5422103449163544578_oE’ difficile pensare che hai scelto per la tua pizzeria un pomodoro, i clienti lo trovano buono, tu pizzaiolo ti accorgi che non sbagliano… ritorni per il secondo ordine in quella DANICOOP di Sarno e ti raccontano che alcuni clienti della tua pizzeria sono arrivati fin lì per acquistare i pomodori conosciuti grazie alla tua pizza per le sue spiccate caratteristiche.

E’ difficile pensare che ti trovi un pomodoro tra le mani, mentre condisci la pizza, è chiamato San Marzano e che stava perdendosi perché non salvaguardato dalla UE e dimenticato come stavano per essere dimenticati tutti i contadini del nostro territorio dell’Agro-Nocerino-Sarnese.

13735652_658507037647321_3681714529105239783_oE’ improbabile pensare che il titolare di quella DANICOOP, un giovane di nome Paolo Ruggiero, figlio di quella terra di Sarno, abbia pensato invece di ‘schiaffeggiare’ una comunità intera, facendo diventare attori i veri contadini, creando il SAN MARZANO DAY, attirando in mezzo ai campi chef e pizzaioli dell’alleanza Slow Food e non, come anche tanta  gente comune e VIP.

A dimostrazione di cosa? Per la prima volta l’uomo si è avvicinato veramente alla terra, e se veramente ‘mangiare è un atto agricolo ed ecologico’ allora ecco che il cerchio si chiude ed il risultato diventa incredibile.

 

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In contrada Farricella, nei 25 ettari della Danicoop, dove spira la brezza di Castellammare e la terra viene lavorata come si faceva una volta,  le  navette fanno su e giù cariche di vip (attesi  Ricky Tognazzi con Simona Izzo e  Ciro Giustiniani, cabarettista dello show televisivo Made in Sud), turisti e sostenitori della causa: questo festival del San Marzano è la prima grande occasione per celebrare l’oro rosso dell’agro sarnese-nocerino, un’eccellenza agroalimentare che l’Ue non tutela. “Può essere coltivata al di fuori dell’area geografica delimitata e non è appannaggio dei produttori italiani”, ha scritto  qualche mese fa il commissario europeo per l’agricoltura, l’irlandese Phil Hogan.

Ma se l’Europa non lo difende e consente, come è accaduto, la commercializzazione in Belgio di pomodori con etichetta San Marzano, ci pensano i produttori. Quei 50 contadini che riuniti nella Danicoop coltivano l’antico pomodoro, presidio Slow Food. Combattono contro la  pummarola cinese e ogni altra forma di italian sounding.  Li guida Paolo Ruggiero, figlio d’arte (il padre è il presidente della cooperativa agricola),  appassionato paladino del San Marzano. E’ già  pronto con i suoi e la Coldiretti a rivendicare la dop anche per il prodotto fresco.

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“Volevamo attirare l’attenzione su una questione delicata che è quella della tutela delle nostre eccellenze agroalimentari e del San Marzano in particolare, vittima delle  peggiori forme di contraffazione – spiega Paolo Ruggiero – prodotto perfino in California e venduto negli Stati Uniti come made in Italy. Ma questa festa è soprattutto un omaggio a nostri contadini, la nostra riconoscenza per la loro completa dedizione  alla terra”.  In questi giorni per la prima volta si sfidano  in campionato: a fine estate vincerà chi avrà prodotto il raccolto più bello e più abbondante, mantenendo puliti i terreni.

E poi…. una scoperta, il lontro,  la tipica  imbarcazione sulla quale i contadini attraversano il primo tratto del fiume, ascoltando gli antichi canti dei campi con la benedizione dei frati francescani.

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L’attore Tognazzi come padrino del SAN MARZANO DAY ed un bimbo alla manifestazione.

Grazie Paolo Ruggiero da tutta la redazione di pizzaesalute.it per averci fatto provare per una giornata il modo di vivere dei nostri nonni e per augurare ai nostri figli la conservazione delle nostre tradizioni.

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Pasquale Bisogno

Pasquale Bisogno

La luce si sogna al buio.

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